Comitato proAltvor: il nostro referendum

yes_noGiovedì 28 marzo 2013, per la città di Bressanone, è stata una data storica! Per la prima volta, infatti, è stata depositata in comune la richiesta di un referendum su iniziativa popolare; il comitato proAltvor, suo malgrado, ha scritto una pagina di storia cittadina!
Ma da quanto emerso solamente poche ore dopo questo atto, sembra che il sindaco voglia mettere il bastone fra le ruote al “nostro” referendum. Dice infatti che, se il 4 aprile il consiglio comunale approverà il quesito che lui propone (funivia dalla stazione ferroviaria – si – no), la nostra richiesta di referendum decadrebbe, in quanto il regolamento prevede che non si possono svolgere referendum sullo stesso tema entro 3 anni! Che bella lezione di democrazia che sindaco e giunta ci stanno impartendo!! Complimenti!! Ma stiamo scherzando? Il nostro quesito è stato depositato, il loro quesito, ad oggi, non è stato ancora legittimato ed è quindi ancora in alto mare. E ci vogliono raccontare che il nostro non ha più ragione di esistere?

Caro sindaco, caro vicesindaco, cari assessori di giunta, non sarebbe il caso di fermarsi un attimino e vedere di trovare un’uscita che possa soddisfare la popolazione che, lo sapete benissimo, è completamente spaccata fra il si ed il no ad una funivia. Con questo vostro comportamento rischiate di passare dalla parte del torto: come si fa a respingere una richiesta di democrazia diretta tanto voluta, auspicata e pure da voi sbandierata più volte e in più occasioni? O avete forse paura che i cittadini possano scegliere una soluzione che non sia la vostra?

Si ha l’impressione che l’ottimismo e la certezza che ostentavate nell’autunno scorso siano andati man mano sfumando. L’esempio più lampante? La costituzione a febbraio del “comitato pro-Seilbahn”, una sorta di corazzata, capitanata da abili e potenti comandanti che, con enorme spiegamento di forze e di denaro, ha iniziato una vera e propria propaganda come non si erano mai viste prima a Bressanone, quasi a giustificarsi di ciò che era e di come era stato fatto fino a quel momento! Per non parlare dei vari ostentati scenari apocalittici per terrorizzare la popolazione, e questo, a mio avviso, è un chiaro sintomo di paura e di insicurezza!

A questa triste storia il comitato proAltvor, con l’iniziazione di un referendum popolare, giovedì ha detto chiaramente ‘basta’, dando voce a quella larga fetta di popolazione che in questo frangente non si sente abbastanza capita né rappresentata dai propri amministratori.
Noi vogliamo aprire nuovi scenari e proporre un nuovo modo di fare politica a Bressanone, più corretto, più trasparente e di cui poter andare fieri.

La sera del 4 aprile, in Consiglio Comunale, ci saremo anche noi e seguiremo lo svolgimento delle votazioni: saremo lí ad ascoltare i vostri interventi e le vostre motivazioni.
Il mio appello alle forze politiche cittadine è di far sì che questa pagina di storia cittadina diventi una pagina positiva, di esempio democratico, di volontà d’ascolto e di servizio alla popolazione, senza inghippi e sotterfugi!
Io, nonostante tutto, sono ancora fiducioso!
Paolo Cattoi – proAltvor

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