Quesito comunale?

Alcune osservazioni precedenti la seduta del Consiglio Comunale del 04.04.2013.

Ho avuto copia della decisione dd. 19.03.2013 della Commissione speciale per il referendum dalla quale risulta che sia il Sindaco che il Consigliere Comunale della Lista Ecosociale Zanon hanno presentato ciascuno una richiesta di parere con due quesiti.
La Commissione ha respinto quella di Zanon perché il singolo Consigliere non può, secondo il regolamento, presentare richieste di parere in materia di referendum.
Però ha esaminato i quesiti proposti dal Sindaco, ben sapendo che il regolamento riconosce al Consiglio Comunale la competenza a richiedere i pareri, come a proporre e votare i quesiti ed eventuali controproposte in presenza di altri referendum.
L’art. 8, comma 1 e l’art. 46, comma 2 del regolamento comunale in materia referendaria, prevedono la specifica attività su iniziativa del Consiglio Comunale. Il parere preventivo può essere chiesto solo dal Consiglio Comunale tramite il suo Presidente e dopo apposita delibera.
Ancorché i due articoli citati non lo dicono espressamente, il senso, il contenuto e la collocazione nel regolamento portano alla sicura conclusione che solo il Consiglio Comunale può chiedere il preventivo parere.
Riteniamo quindi che il preventivo parere, così come stato chiesto, sia privo di qualsiasi valore e che all’ odierna seduta del Consiglio si debba regolarizzarlo chiedendo nuovamente il parere alla Commissione, previa delibera del Consiglio Comunale.
Solo dopo potrà essere portata alla decisione del Consiglio la proposta di referendum con il quesito approvato dalla Commissione Speciale.
Attenzione che non salti fuori una delibera di Giunta che sarebbe ancor di più nulla. Quanto all’idea del Sindaco che riguarda la presenza di due referendum e che quello da noi (proAltvor) presentato dovrebbe essere annullato, ricordiamo che solo noi abbiamo iniziato la procedura il giorno 28.03. per cui la nostra proposta di referendum, regolarmente presentata, seguirà il suo iter.

Fino ad oggi, 04.04.2013, non esiste una proposta o una indizione di referendum da parte del Comune di Bressanone, per cui l’idea dell’intervallo di tre anni dovrebbe riferirsi al referendum presentato successivamente al nostro, ammesso che riceva i voti come prescritti dal regolamento.
Infine non va dimenticato che non si possono attivare procedure referendarie durante i termini tassativi di tre mesi prima e un mese dopo delle elezioni politiche, per cui la richiesta di parere alla commissione e la risposta della stessa sono come se non esistessero e, comunque, debbono essere ripetute.

Avv. Bruno Rosso

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