Interrogazione

Interrogazione di Hans Heiss e Riccardo Dello Sbarba del Gruppo Verde del Consiglio Provinciale (13.6.2013), sullo stato attuale della variante al Piano regolatore del Comune Bressanone (che prevede la costruzione della funivia in stazione), tuttora all’esame dell’ Ufficio urbanistico provinciale.

L’approvazione della variante al piano regolatore del Comune di Bressanone da parte dell’ Ufficio urbanistico provinciale si protrae per le lunghe, perchè mancano dei documenti importanti, previsti dalla procedura, che non sono stati ancora inoltrati dal Comune di Bressanone all’ufficio competente.

Nella loro interrogazione alla Giunta Provinciale ovvero al competente assessore all’urbanistica i Consiglieri Heiss e Dello Sbarba osservano come la bocciatura del quesito referendario sostenuto dalla Giunta Comunale, avvenuta a inizio aprile, riguardante la tratta funiviaria Bressanone – S. Andrea con partenza dalla stazione ferroviaria, non si sia rivelata affatto svantaggiosa. Se infatti il referendum si fosse tenuto a giugno, si sarebbe basato su un fondamento urbanistico poco sicuro.

I quesiti posti dai due Consiglieri nella loro interrogazione alla Giunta Provinciale, sono i seguenti:

  • a che punto del suo iter si trova l’esame della variante al piano regolatore di Bressanone e quando presumibilmente la Commissione urbanistica provinciale darà il suo parere in merito?
  • é stata chiarita la questione della tutela contro il rumore ?
  • la tratta funiviaria Bressanone – S. Andrea – Plose si svolge anche su zone di pericolo?

La risposta data dall’assessore Elmar Pichler Rolle al riguardo si rivela molto interessante, in quanto ribadisce che l’Ufficio provinciale all’urbanistica ha richiesto già due volte al Comune di Bressanone di completare la sua domanda di approvazione con i documenti necessari e rilevanti per la decisione da prendere, tra i quali proprio la classificazione ovvero il parere sulla tutela dai rumori, ai sensi della Legge provinciale per la tutela dell’ambiente esterno ed abitativo dall’inquinamento acustico (LG Nr. 20, 5, 12, 2012, parere ancora mancante.
Aggiunge inoltre che il tracciato della funivia attraversa inevitabilmente corsi d’acqua e zone di pericolo di diversa classificazione, ed anche a questo proposito il procedimento prevede per legge anche l’esame della compatibilità idrogeologica ed idraulica.
Per tutti questi motivi il termine ultimo dei 120 giorni previsti per la decisione da prendere a livello provinciale é stato ulteriormente spostato.

Al di lá delle parole chiarificatrici dell’assessore, ulteriori domande importanti rimangono ancora aperte secondo Hans Heiss, ovvero se siano state fornite le necessarie autorizzazioni forestali relative all’elevatore inclinato, se siano state fissate le distanze tra le infrastrutture da costruire nell’areale ferroviario e gli edifici oggi esistenti, come pure le distanze di sicurezza dai cavi dell’alta tensione, dalle antenne, ecc. Se si sia tenuto conto degli infrasuoni e delle basse frequenze, che creano problemi anche con le finestre chiuse. Rimane inoltre da chiarire se, essendo le funi sopra supporti dei forti conduttori di rumore, nel caso di piloni metallici alti 60 m., la frequenza possa raggiungere anche i 160 – 200 Hz.

Ricordiamo infine un articolo del ‘Dolomiten’ del 28.6.2013, dal titolo “Urbanistik ist wieder Chefsache” (L’Urbanistica é di nuovo in mano al Sindaco), in cui il Sindaco Pürgstaller, nuovamente presidente della Commissione urbanistica e affiancato nella realizzazione del progetto funivia dall’assessore Peter Brunner, motiva questo cambio di competenze, perché lui personalmente ha curato il piano regolatore, che viene proprio ora discusso a livello provinciale.

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