Che serata!

Mercoledì scorso in Consiglio Comunale abbiamo assistito all’ennesima presa in giro dei cittadini.

Seduta CC 2014-05-14

Seduta CC 2014-05-14

La proposta di delibera presentata dal gruppo dei 13 consiglieri dissidenti, che impegnava la Giunta a proseguire con il progetto funivia, solo previo risultato positivo di una consultazione referendaria, è stata respinta. Pure la seconda mozione presentata da questi, con una nuova riformulazione dei quesiti referendari, è stata respinta.  Benchè presentata con lo scopo di indurre la maggioranza ad un ripensamento, la mozione a dire il vero non era riuscita nell’intento di far progredire la discussione e di uscire dall’impasse. Il quesito n. 2 da loro proposto, che invita i cittadini a pronunciarsi a favore o meno della partenza della funivia da un altro sito, è infatti, come prevedibile, troppo vago (oltre che assai rischioso, perché nel caso avesse vinto il SI, avrebbe lasciato la porta aperta a nuovi rischi di sorvolo della cittá!).

E`seguito un emendamento di SVP e PD, in cui veniva riproposto il primo quesito del Sindaco, quello originario, a cui è seguito un emendamento dell’emendamento (ahi, ahi!), in cui veniva aggiunto un nuovo quesito: Il Comune dovrebbe attivarsi per migliorare il collegamento bus tra la città e la stazione a valle dell’impianto di risalita a S. Andrea”. L’emendamento è stato approvato con entusiasmo dal rappresentante dei Freiheitlichen. A questo punto il gruppo dei 13 ha proposto il ritiro della loro mozione, a favore di un ulteriore incontro fra capigruppo, per ricercare insieme ad esperti e alla Commissione referendaria un quesito condiviso. Il ritiro non è stato accettato dalla maggioranza, che in questo modo  ha potuto approvare il suo emendamento e farlo passare come nuovo quesito.  I 13 hanno abbandonato la sala.

In realtà la nuova formulazione proposta da SVP e PD nel secondo emendamento non costituisce nessuna vera alternativa rispetto a quella originariamente formulata dal Sindaco e bocciata a suo tempo  dalla maggioranza del Consiglio comunale, perché anche in questa il cittadino si trova costretto ad esprimersi per un unico sito di partenza della funivia, sempre ed ancora quello della stazione ferroviaria! Come alternativa ha solo la scelta del potenziamento dei bus (potenziamento che, come alcuni hanno rilevato, dovrebbe  e potrebbe avvenire indipendentemente da un nuovo collegamento funiviario!)

E`ovvio che anche in questo secondo quesito molti cittadini favorevoli ad un nuovo collegamento funiviario, vengono messi davanti ad un aut aut,essendo costretti a scegliere tra partenza della funivia dalla stazione o  potenziamento degli shuttle bus, non essendo presentata la possibilità di nessun altro sito alternativo.

La scelta da parte dell’ SVP e del PD di aggiungere l’opzione – ‘potenziamento degli autobus’ –  rappresenta dunque uno specchietto per le allodole! Quest’ultima alternativa infatti era stata sì presentata in una  conferenza informativa alla popolazione dal comitato proALTvor, ma era stata esclusa da una eventuale  formulazione del quesito referendario. Questo per  il semplice motivo che – in base ad un assurdo,  restrittivo e antidemocratico regolamento referendario (che il Comune di Bressanone recentemente si è dato e che sarebbe totalmente da riscrivere!), la presentazione di  più quesiti disperderebbe i voti, impedendo al referendum di raggiungere il quorum necessario e quindi di essere valido.

Regolamento sul Referendum popolare

Regolamento sul Referendum popolare

Ed è anche a causa del regolamento comunale in tema di referendum restrittivo e contraddittorio, che la scelta e la formulazione del quesito referendario è assai problematica e da qualsiasi parte esso venga proposto va necessariamente  incontro ad ambiguità e contraddizioni. Ma stranamente nessuno o quasifinora vuol metterci mano per modificarlo! E non si tratta certo di una legge statale, ma di un comunissimo regolamento che il Comune si è dato nel 2011! Che la democrazia reale funzioni davvero, interessa a pochi, meno che mai a coloro che si riempiono la bocca di belle parole, dicendo che vogliono a tutti costi un referendum per la città.

Se davvero Sindaco, PD ed SVP avessero voluto far decidere i cittadini sulla costruzione o meno di questa grande opera, come vanno sostenendo su tutti i media da un anno e mezzo, mercoledí sera avrebbero fatto dei passi reali e concreti per cercare il consenso del CC ed arrivare ad un quesito largamente condiviso, ev. anche modificando gli articoli del regolamento che di fatto bloccano il buon funzionamento dei referendum popolari. Invece:

  • si sono rifiutati di rimandare la discussione, ancora così accesa e conflittuale, ad un prossimo CC, come proposto dai 13 consiglieri dell’opposizione;
  • nei loro emendamenti hanno prima riproposto l’antico quesito, poi ne hanno aggiunto uno nuovo, che, nella sostanza, anche se non nella forma, è identico al primo a suo tempo già bocciato dal CC;
  • infine si sono deliberatamente rifiutati di accettare il ritiro della mozione del Gruppo dei 13; un consigliere o un gruppo consiliare, che presenta una mozione, può infatti ritirarla, previa approvazione da parte della maggioranza del CC. Solitamente il ritiro viene accettato. Questa volta invece la maggioranza dei consiglieri rimasta in aula, SVP e PD, si è rifiutata (con un’astensione) di farlo.

I giochi ormai sono fatti, il quesito approvato in CC passerà alla Commissione. Stiamo comunque a vedere come si evolveranno le cose….

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