Cari Elettori!

Avv. Bruno Rosso

Avv. Bruno Rosso

Il Comune vi ha mandato una lettera dd. 2.9.2014 firmata dal Sindaco Pürgstaller e dal Vicesindaco Pedron nella quale, secondo loro, vi vengono date le istruzioni per come votare il 21.9.2014 in occasione del Referendum popolare.
Mi preme porre in evidenza alcune imperfezioni che bene rappresentano le intenzioni dei due firmatari e cioè:

  1. non si tratta del collegamento del Monte Plose alla città ma del collegamento dalla Stazione Ferroviaria di Bressanone a quella località, sopra S.Andrea, ove esiste il parcheggio e la Stazione a valle della cabinovia da S.Andrea a Valcroce di proprietà della Plose Ski Spa;
  2. nelle righe successive il Comune, nel porre in evidenza il quesito del Referendum, parla di “progetto di collegamento diretto tra il Monte Plose e la città” il che è totalmente sbagliato perchè il collegamento diretto sarebbe, per esempio, una funivia da Bressanone a Valcroce mentre l’oggetto del referendum riguarda solo il collegamento con S.Andrea quando per raggiungere la Plose o si utilizza la strada provinciale fino a Valcroce o si utilizza la cabinovia da S.Andrea. Tutte strutture esistenti e funzionanti, e quindi, bisognose solo di manutenzione ordinaria;
  3. infatti nei primi due quesiti del referendum il Comune aggiusta le cose indicando esattamente il punto di arrivo della funivia, così come lo stesso punto di arrivo viene indicato per il servizio autobus;
  4. sempre nella stessa pagina il Comune dimostra di non essere competente a fare quello che fa, visto che se il primo quesito avrà la maggioranza prescritta “l’Amministrazione comunale solleciterà i competenti organi provinciali”. Il che vuol dire che è competenza della Provincia. Ma in questa frase è evidenziata un’altra ingannevole affermazione laddove si parla di “realizzare il già predisposto progetto di collegamento”. Tutti sanno e chi non lo sa lo deve sapere, che non esiste un progetto di collegamento solo uno studio di fattibilità e tanta, tanta irragionevole fantasia da parte dei sostenitori del collegamento Stazione – S.Andrea;
  5. uguale significato ha la spiegazione del secondo quesito perchè se dovesse vincere questo, il Comune, secondo quello che lo stesso scrive, non potrà fare altro che sollecitare gli uffici provinciali competenti…..
  6. viste le affermazioni del Comune appare evidente che questo referendum non poteva essere fatto, visto che il quesito iniziale parla dell’ambito delle competenze del Comune quando appare evidente che, nel caso di specie, esse sono solo della Provincia;
  7. infine si afferma che “il risultato del referendum non sarà vincolante qualora nessuna delle opzioni di risposta ottenga la maggioranza necessaria del 25% degli aventi diritto al voto” per cui, “sarà l’amministrazione comunale a dover decidere del futuro sviluppo dell’iniziativa”.

Gli esperti del Comune hanno pensato a tutto perchè se nessuna delle tre opzioni prendesse meno del 25% il Comune ne prenderebbe atto e, secondo loro, avrebbe mano libera per fare quello che vuole, mentre invece, il mancato raggiungimento del 25% boccerebbe le tre opzioni e di conseguenza il quesito principale che ad esse opzioni è legato. Sarebbe quindi applicabile l’Art. 30 del Regolamento che riguarda il consenso necessario nella misura di almeno il 25%.
In parole povere noi andremo a votare al referendum per un quesito solo con tre opzioni che non sono quesiti ma solo opzioni e se tutte e tre non raggiungono il 25% è il quesito che cade per mancato raggiungiumento di questo limite.
Cari Elettori, quanto scritto non è fantasia ma potrebbe divenire un pericoloso gioco di interpretazioni che non farebbe bene nè alla nostra vita quotidiana nè ai tanti problemi che abbiamo. Uno per tutti, noi ci preoccupiamo di come spendere 35 milioni di Euro per collegare la Stazione ferroviaria con S.Andrea (non la cima del Monte Bianco) solo S.Andrea cioè poco più 2000 metri di distanza in linea d’aria e malgrado che S.Andrea sia più che ben collegato.

Vi siete accorti che nessuno parla delle spese di manutenzione e di esercizio, di chi le paga? Ricordatevi che questi signori adoperano soldi di tutti e che mentre noi favoleggiamo degli enormi e fantomatici benefici che questo inutile impianto porterà, sempre per questione di soldi, si parla di ridurre di 70 letti l’Ospedale di Bressanone, di chiudere gli Ospedali di S.Candido, Vipiteno e Silandro togliendo ai sani ed ai malati di queste località la certezza di un sollecito intervento in loco in caso di bisogno. Bisogna essere abitanti di quelle località per capire il grande significato che ha la certezza di disporre di un aiuto vicino.

Pertanto ritorniamo a parlare di cose ragionevoli visto che la seconda opzione, cioè il miglioramento dei bus è la più economica, la più efficacie, quella che ti viene a prendere sotto casa e ti porta a S.Andrea, quella, soprattutto che, basta volerlo, entrerebbe in funzione subito cioè già alla prossima stagione invernale.

Forza cittadini e cittadine, votate l’opzione seconda per il miglioramento dei bus, e soprattutto, andate tutti a votare.

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